La scelta del parquet più adatto alle singole esigenze dipende da molteplici fattori, ma fondamentalmente sono rilevanti: lo spessore e le dimensioni delle tavole o dei listelli, il tipo di finitura del pavimento e la modalità di posa.

Lo spessore degli elementi costituisce il primo parametro da valutare, soprattutto se la nuova pavimentazione deve essere accostata ad una preesistente pavimentazione in piastrelle. Quest’ultimo caso può verificarsi tipicamente in ambienti come la cucina ed il bagno.

tSe il parquet deve essere accostato alle piastrelle, che hanno generalmente uno spessore di 10-12 millimetri, in tal caso lo spessore da impiegare dovrà essere sostanzialmente identico. Se, per diversi motivi, si vuole o si deve montare un parquet di spessore maggiore sarà necessario utilizzare dei giunti di discesa, tra le zone rivestite con il parquet e quelle rivestite con le piastrelle.

In caso di nuove realizzazioni è comunque importante comunicare in tempo utile al posatore dei massetti lo spessore del rivestimento del pavimento. Per la modalità di posa del parquet a colla, in genere i listelli hanno dimensioni in lunghezza variabili tra i 450 e gli 800 mm e la larghezza può oscillare tra i 70 mm ed i 150 mm.

Lo spessore è generalmente compreso tra i 10mm ed i 15mm. Spessori e misure maggiori sono generalmente destinati per pose flottanti o ad ambienti di dimensioni maggiori rispetto a quelli ordinari, superiori a 20/35 metri quadrati o comunque ad ambienti ai quali si vuole conferire un maggior pregio rispetto ad altri.

Le possibili rifiniture per i pavimenti in parquet sono in vernice o ad olio: la rifinitura con vernice può essere pulita semplicemente con acqua e sapone ed ha il pregio di non lasciar vedere impronte di scarpe né di lasciare macchie o aloni se cadono sul parquet gocce di acqua o altro e per queste caratteristiche particolari la rifinitura in vernice è consigliata per bagni e cucine.

Tuttavia, graffi e strisce, provocati dallo spostamento di mobili e sedie senza feltrini sotto gli appoggi, richiedono una nuova levigatura per essere rimossi. L’alternativa, costituita dalla rifinitura ad olio, lascia la superficie del legno in uno stato più vicino a quello naturale, a poro aperto, rendendo maggiormente l’aspetto tipico del parquet molto caldo e vivo. In questo caso, eventuali graffi e strisce sul parquet possono essere trattati localmente ed essere compensati con la stesura di olio di ripristino.

Il trattamento del parquet con l’olio, rispetto a quello con vernice, non offre la stessa protezione nei confronti di macchie di olio o altre sostanze, compresa l’acqua, che possono lasciare lievi aloni, alla cui presenza si può sempre tentare di porre rimedio ricorrendo ad una nuova stesura di olio sugli. stessi.

L’olio, inoltre, deve essere ripassato almeno una volta ogni due anni, in modo da ottenere un effetto del pavimento vivo e lucido. Generalmente per i parquet con listelli più o meno piccoli è opportuna una finitura a vernice, che mette comunque in risalto le venature del legno, a differenza dei trattamenti ad oli.